Monte Cuar

Dislivello = 1100 m. > T. = 3h
  • Dislivello : m. 1100
  • Lunghezza : km. 28,5
  • Tempo Percorrenza : 3 h
  • Cartografia : Tabacco N° 20
  • Quota massima raggiunta : m. 1271
  • Località di Partenza : Avasinis
  • Periodo consigliato : primavera, autunno, inverno

In sintesi:
Avasinis, Loc. Chiarpena, Cuel di Forchia, Malga monte Cuar, sentiero 815, Cuel di Forchia, sentiero 815, Avasinis.

Un itinerario estremamente appagante. Tutta la salita si svolge su comoda mulattiera in un paesaggio affascinante. Splendidi panorami sulla pianura friulana ed il lago di Cavazzo. Discesa sufficientemente tecnica, molto divertente, senza mai essere troppo impegnativa (se asciutto). Bellissimo percorrere l'antica ed importante mulattiera che dal paese portava agli alpeggi.

Descrizione itinerario:

Si parte dalla piazza di fronte la chiesa di Avasinis. Si inizia a pedalare uscendo dal paese in direzione Trasaghis - Peonis.

1 A km. 1, al cimitero, si gira a dx costeggiando il lato sinistro del cimitero e si imbocca la strada contraddistinta dal segnale di divieto di transito. Si pedala sulla vecchia sede stradale ancora asfaltata.

2 A km. 3.6 ci si immetta in un'altra strada (dove il traffico ai veicoli è consentito) e si prosegue a dx in salita. Si sale comodamente su fondo asfaltato con pendenza mai impegnative e ben distribuita.

3 A km. 8.1, dopo aver passato alcune case isolate, si abbandona la strada asfaltata e si segue la forestale sulla dx. Si procede facilmente su fondo sterrato quasi sempre compatto, la pendenza si mantiene moderata.

4 A km. 13.9 (t. 1h 10' circa) si giunge alla strada asfaltata e si segue a dx verso Cuel di Forchia.

5 Ancora qualche tornante su asfalto ed a km. 14.1, proprio su una curva, si lascia l'asfalto e si prende lo sterrato a sx contraddistinto dal segnale di divieto di transito. Una tabella in legno indica la direzione Malga Cuar. (attenzione c'è anche un cartello in metallo che però indica la direzione per le autovetture).

Si oltrepassano due punti panoramici (tavolo con panchine) in cui si intersecano i sentieri, uno provenienti da Cuel di Forchia e l'altro diretto alla cima. Si procede sempre su buon fondo e con pendenza sempre costante e moderata.

6 A km. 19 (t. 2h circa) si scollina, si oltrepassa il punto più elevato dell'itinerario e si inizia la breve discesa verso malga Cuar che già si vede poco avanti più in basso.

Qualche decine di metri prima di arrivare alla malga si nota sulla dx, posta su un palo, la tabella che indica l'inizio del sentiero CAI 815 che si dovrà imboccare per la discesa.

Una sosta alla malga è d'obbligo (km. 20.1).

Dalla malga si ritorna sulla strada per imboccare il sentiero nel punto sopra descritto.

7 Dalla tabella i primi metri si percorrono lungo la dorsale della montagna, sulla linea di massima pendenza. Più in basso la pendenza diminuisce e si giunge ad un piccolo pianoro dove si vedono chiaramente dei paletti (punta bianco-rossa) indicanti il sentiero.

Il sentiero presenta un brevissimo tratto ripido dal fondo sconnesso (lavori per realizzare una presa dell'acquedotto). Poco oltre prosegue facile, comodamente ciclabile.

8 A km. 21, 2 ci si immette su una forestale e si prosegue in leggera discesa

! 9 A km. 22.5 bisogna non lasciarsi sfuggire sulla sx la continuazione del sentiero N° 815 che bisogna imboccare abbandonando la forestale. Segni bianco rossi abbastanza evidenti sugli alberi.

10 A km. 23.5 (t. 2h30' circa) si è su asfalto e si segue a dx verso Cuel Di Forchia.

11 A Km. 23.7 arrivati a Cuel di Forchia si lascia l'asfalto per imboccare il sentiero CAI che parte sulla sx, proprio sulla curva, a fianco di una forestale. Il tratto iniziale scende con decisione, pur non diventando mai impegnativo. Più avanti si procede in falsopiano, si va veloci ed il percorso è estremamente divertente.

A km. 24.1 si vede una diramazione e si procede a sx in discesa.

Il sentiero è ben tracciato, segnali rossi sugli alberi indicano chiaramente la via da seguire.

A km 24.8 circa la traccia si allarga diventando una strada. Si transita davanti ad una casa. Proseguendo a km. 25.2 si è sulla strada asfaltata e si continua a dx in discesa.

! 12 A km. 25.8 si lascia l'asfalto per imboccare sulla sx il sentiero. Attenzione ad individuare questo punto perché non ci sono tabelle con l'indicazione del sentiero. La traccia è comunque abbastanza evidente.

La prova di essere sul sentiero giusto si ha poco avanti quando la traccia si allarga diventando una mulattiera dal fondo lastricato. Si è sulla vecchia strada che dal paese portava agli alpeggi. Dalla cura con cui era stata fatta la massicciata di questa via è evidente quanto importante dovesse essere nel passato. E' un peccato che alcuni tratti siano stati distrutti per la costruzione della strada asfaltata.

13 A km. 26.4 si attraversa la strada asfaltata per riprendere il sentiero sul lato opposto.

14 Si continua su una stupenda massicciata in pietra. Non sempre il fondo della via è buono e, a causa della presenza di pietre sconnesse, è necessario prestare sempre massima attenzione.

15 A km. 27 si esce nuovamente a lambire l'asfalto. La magnifica strada lastricata continua poco avanti sulla dx. Il sentiero è veramente affascinante.

A km. 27.1 si è ancora su asfalto.

! 16 A km. 28 si lascia nuovamente l'asfalto per imboccare lo sterrato sulla sx (dipinta sull'asfalto una freccia rossa indica la direzione). Poco avanti sulla sx è posto una costruzione (tetto con erba) adibito a presa di acquedotto. Più avanti si passa una cappella, si è ormai in vista del paese.

17 A km. 28.4 il sentiero termina su asfalto, pochi metri ancora e si è alla piazza.

Chi vuole terminare in maniera ancora più entusiasmante questo magnifico percorso segue a dx ed arriva alla chiesa. Non resta che scendere in maniera trionfale la bella scalinata (è molto più facile di quello che sembra) che porta direttamente alla piazza.


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