Passo di Glevizza

Dislivello = m. 950 > T. = 3h
  • Dislivello : m. 950
  • Lunghezza : km. 33.4
  • Tempo Percorrenza : 3 h
  • Cartografia : Tabacco N° 41
  • Quota massima raggiunta : m. 1000
  • Località di Partenza : Ponte San Quirino
  • Periodo consigliato : Autunno, inverno, primavera.

In sintesi:
Ponte S. Quirino, San Pietro al Natisone, Mezzana, Oballa (fraz. di Mersino), Passo di Glevizza, sentiero 749, San Pietro al Natisone.

Itinerario molto bello per i luoghi raggiunti, il paesaggio ed il panorama. Impegnativo per la lunghezza ed i frequenti cambi di pendenza. Magnifica la discesa su divertente single track.

Descrizione itinerario:

L'itinerario ha inizio dallo spiazzo adiacente il ponte sul Natisone, in località Ponte San Quirino. Da qui si inizia a pedalare in direzione del monte Matajur. Appena oltrepassato il cimitero (km.0.9) si svolta a sx verso S. Pietro al Natisone.

1 Attraversando il paese, alla chiesa si gira a dx seguendo l’indicazione “Trattoria le Querce”. La strada sale fino al km. 3.6 dove, giunti sotto la trattoria si entra a sx su uno spiazzo sterrato.

2 Da questo punto parte il sentiero n° 749 con una ripida rampa cementata. Poco avanti, sulla destra, si apre la vista sulla valle dell’Alberone.

3 A km. 5.2 si giunge ad un bivio e si segue a sx in leggera salita. Subito dopo, ad un quadrivio, si imbocca la prima strada a dx in salita, lasciando sulla sinistra un tabernacolo in pietra.

4 A km. 5.4 si giunge ad un’altro bivio e si prosegue a sx in salita (dalla strada di destra si arriverà al ritorno).

Si è passati nella valle del Natisone. Più avanti si apre una bella vista sulla valle e sul monte Craguenza.

A km. 6.6 si prosegue dritti lasciando sulla dx una strada che porta ad uno spiazzo con tavolo e panche.

 

5 Al km. 7.2 la forestale sbuca sulla strada asfaltata e si segue a dx in salita. Poco avanti si attraversa la frazione di Mezzana e alla fine delle case si vede una rampa cementata che sale a dx seguendo l’indicazione “sentiero 749". Dopo il tratto in cemento lo sterrato riprende con una serie di ripide salite, alcune delle quali cementate. Al km. 8.8 (t.1h circa) si scollina e si vede sulla sinistra l’abitato di Rodda.

Dopo una serie di saliscendi, al km. 10.7, si esce sull’asfalto arrivando alla frazione di Scubina. Si prosegue ancora su asfalto.

6 A km. 11.7 si giunge a Tuomaz e appena passato il cartello indicante il nome della frazione si deve girare a dx, in salita sempre su asfalto. Subito avanti si imbocca lo sterrato sulla dx, lasciando la strada asfaltata che continua a sinistra.

7 Al km. 12.2 la forestale si biforca e si prende a sx. Il percorso prosegue alternando tratti in piano e brevi salite. Più avanti si affronta una ripida rampa cementata.

A km. 16.3 (t. 1h 40' circa) si giunge all’abitato di Oballa (fraz. di Mersino Alto) e si ci immette sull’asfalto.

8 A km. 16.5 al bivio (vasca con fontana e cabina telefonica) si prende a dx in salita.

! 9 A km. 16.7, oltrepassato il cartello che indica l’ingresso nella frazione di Ierep, al tornante, si prende a sx la stradina incuneata tra una casa ed un alto muro di contenimento, collegati fra loro da una passerella.

Si continua in salita fino al termine dell’asfalto dove a km. 17.2

si prende lo sterrato a dx, tralasciando la strada bianca a sx che porta alla chiesetta di S. Lorenzo.

Lo sterrato ampio ed in leggera e costante salita prosegue fino al Passo di Glevizza dove si giunge a km. 20 al termine della salita (t.2h 10' circa).

Questo è il punto altimetrico più elevato del percorso.

10 Dopo l’ultima curva si vede sulla dx una pineta e si può notare il sentiero (CAI N° 749) che scende fra gli alberi. La traccia è evidenziata dai segni bianco-rossi dipinti su alcuni sassi che indicano il punto di imbocco.

Dopo pochi metri si esce dalla piccola pineta sbucando in un prato dove è situata una baracca, luogo ideale per la sosta ristoratrice (km. 20.1).

11 Dal casolare il sentiero prosegue verso sud lasciando alla sinistra la costruzione, la traccia è evidente. Si procede con alcuni saliscendi seguendo i segni bianco rossi.

A km. 20.9 si lascia sulla sx un casolare diroccato posto in una conca e si sale ancora.

A km. 21.1, in cima ad una collina, si incontra un bivio e si segue dritti trascurando la traccia di sx.

Inizia la discesa. Cento metri avanti si lascia sulla sx un bel casolare.

Da qui in poi il sentiero prosegue in discesa, ora nei prati, ora nel sottobosco. Il single track è veloce ed estremamente divertente, il fondo compatto e perfettamente ciclabile. L’essenza del divertimento in mountain bike!

12 A km. 22.6, giunti ad un bivio nei pressi di un casolare in lamiera, si prosegue dritti trascurando la deviazione a destra. Si seguono sempre i segnali bianco rossi.

A km. 24.6 si attraversa un brevissimo tratto, dove il sentiero è franato, aiutati da un cavetto cui tenersi.

A km. 25.2 il sentiero ha termine, si sbuca sulla carrareccia percorsa all’andata e si segue a sx.

A km. 26.6 si giunge all’asfalto alla frazione di Mezzana.

A km. 26.7 si lascia la strada asfaltata e si imbocca la carrareccia sulla sx.

A km. 28.5 al bivio si segue a dx.

A km. 28.7 si segue a sx e immediatamente dopo a dx.

A km. 30.5 lo sterrato finisce nei pressi della trattoria alle Quercia. All’asfalto si segue a dx in discesa.

Si giunge a San Pietro e arrivati alla statale si segue a sx per arrivare in breve al punto di partenza.

 

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