Monte Vogu

Dislivello = 950 m. > T. = 3h
  • Dislivello : m. 950
  • Lunghezza : km. 24.7
  • Tempo Percorrenza : 3 h
  • Cartografia : Tabacco N° 41
  • Quota massima raggiunta : m. 1124
  • Località di Partenza : Stupizza
  • Periodo consigliato : Inverno, autunno, primavera.

In sintesi:
Stupizza, Loch, Montefosca, Monte Vogu, Stupizza.

Entusiasmante l’arrivo in cima al monte Vogu, abbastanza impegnativa la discesa tecnica su sentiero (eventualmente evitabile), facile e con il dislivello ben distribuito la salita.
Nota: attenzione nelle giornate umide la discesa su sentiero può diventare difficilmente ciclabile.

Descrizione itinerario:

L'itinerario ha inizio da Stupizza dove, all’altezza della fermata dell’autobus, c’è un ampio spiazzo sterrato. Si inizia a pedalare sulla statale in direzione Cividale.

1 A km. 2.3 si arriva alla frazione di Loch dove si gira a dx seguendo le indicazioni Montefosca. Passato il ponte sul Natisone si prosegue mantenendosi a dx. Inizia la salita su asfalto che si mantiene costante e mai impegnativa. A km. 5.7 si passa Erbezzo.

2 A km. 8, al tornante, si lascia la strada principale e si continua dritti seguendo le indicazioni Goregnavas.

A km. 8.3, giunti al cartello indicante la frazione Goregnavas, si segue a sx in salita. Si passa davanti alle case con bellissima vista sulla valle del Natisone e sul Mataiur. Si oltrepassano le abitazioni e, proseguendo dritti, inizia lo sterrato contraddistinto dal segnale di divieto di transito.

Molto bella la mulattiera dall’ottimo fondo che inizialmente procede in piano in posizione panoramica. Entra poi nel bosco proseguendo con alcuni saliscendi mai impegnativi.

A km. 11.8 si segue a dx attraversando un ponticello, si intravedono le case ed inizia l’ultima parte di salita verso il paese di Montefosca.

A km. 12.5 la carrareccia termina sull’asfalto e si segue a dx verso la chiesa. Al monumento dei caduti si prosegue dritti e poi subito dopo a dx. Si procede fra le case.

3 A km. 13 (t. 1 h 20' circa) si è alla piazzetta dove c’è l’agriturismo “Alla Paesana”.

Continuando oltre, poco avanti la strada fa un tornante a sinistra e proprio all’altezza di questa curva si noterà sulla destra l’inizio del sentiero che porta a Stupizza che verrà percorso al rientro. L’imbocco è evidenziato da segni bianco rossi su una pietra.

Da qui si procede ancora in salita su asfalto.

4 A km. 14.2 (t. 1h 40' circa) si è alla sella. In prossimità del crocifisso si imbocca la strada bianca sulla destra evidenziata dalla segnaletica che riporta le indicazioni “Monte Lubia e Monte Vogu”.

Poco avanti, ad un tornante si apre una magnifica vista sulla catena del Gran Monte, sullo Stou e sul gruppo del Canin.

5 A km. 14.6, alla biforcazione, si segue a dx in salita seguendo il cartello Monte Vogu. La strada prosegue con un fondo abbastanza compatto e ben ciclabile. Man mano che si sale ampio panorama sul Gran Monte e sul gruppo del Chiampon.

! 6 A km. 17.2 si arriva al bivio con la strada che porta alla cima. Si abbandona la carrareccia principale e si segue a dx e a km.18 (t. 2 h 10' circa) appena la strada spiana e prima che inizi a scendere si lasciano le bici e, prendendo il sentiero sulla destra, si giunge in pochissimi minuti alla cima.

Dalla cima del Vogu ampio panorama sullo Joanaz e sul Craguenza a destra, il Matajur, il monte Nero e nelle giornate terse fino al mare.

7 Ritornati alle bici si ripercorre all’indietro la stessa strada fino al bivio precedentemente descritto (punto 6).

A questo punto (km. 18.7), chi lo volesse, può seguire a dx per un brevissimo tratto in leggera salita per affacciarsi sulla valle del Predolino e sul monte Mia. Così facendo si potrà godere di una bella vista sullo Stou, sul Mia e la valle del Predolino (nel chilometraggio non teniamo conto della distanza di questa eventuale variante).

Dal bivio (punto 6, km. 18.7) si prosegue quindi in discesa (a sx scendendo dalla cima del Vogu).

8 A km. 21 (dopo 2.3 km. di discesa dal bivio prima descritto), dopo un cancello di ferro, quando la strada fa una curva a dx e prima che inizi a risalire, si nota sulla sx il sentiero CAI N° 744 che si imbocca in discesa (è preferibile prendere la traccia in mezzo al prato che risulta più comodamente ciclabile).

Poco dopo si giunge alla strada asfaltata, si prende a destra e pochi metri avanti si imbocca sulla sx la prosecuzione del sentiero.

A km. 21.4 si continua dritti. Il sentiero conduce, con una gradinata finale che passa fra le case, direttamente all’abitato di Montefosca (seguire i segni bianco rossi).

9 Alla fine della scalinata, fra le case, si gira a sinistra e si è sulla strada percorsa all’andata, si prosegue oltrepassando nuovamente la piazzetta e l’agriturismo.

10 A km. 22 (t. 2h 30' circa), al tornate (precedentemente descritto) si lascia la strada e si procede a dx seguendo il segno bianco rosso indicante il sentiero che inizia avendo di fronte il Matajur. Il primo tratto procede sul prato mantenendosi in falsopiano.

! Nei mesi estivi, con la presenza di erba alta e vegetazione, il sentiero può essere difficilmente individuabile. Mantenersi un po’ in alto sulla sinistra e alla fine del prato si vede l’inizio del sentiero costituito da una massicciata in pietre. Più avanti la traccia diventa molto evidente.

Inizia la discesa, entusiasmante per gli amanti dei percorsi trialistici.

Per i più esperti ed in condizioni di terreno asciutto il sentiero è completamente ciclabile. Richiede comunque sempre grande attenzione.

Grande divertimento per gli amanti dei percorsi tecnici che richiedono buon controllo della bici.

Nota: con fondo bagnato o umido alcuni tratti possono diventare pericolosi, in questo caso il consiglio è di effettuare la discesa lungo il percorso dell’andata.

Oltrepassata una cappella il fondo sassoso si fa a tratti più insidioso, mettendo a dura prova forcelle e resistenza del biker.

A km. 24.7 (t. 2 h 50' circa) il sentiero ha termine.

Si oltrepassa il ponte sul Natisone e si rientra al punto di partenza.

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